L’autopsia disposta dalla procura che sta indagando al momento aprendo un fascicolo contro ignoti, ha confermato che la piccola Antonella Sicomero, la bambina di 10 anni di Palermo deceduta giovedì all’ospedale dei Bambini dove era arrivata in condizioni gravissime, è morta per asfissia.

L’ipotesi è che la piccola si sia stretta una cintura al collo mentre partecipava a una sfida sul social TikTok. “Ho il timore che qualcuno l’abbia contattata in privato e convinta a fare quella sfida” commenta il padre in una intervista.

Diverse sono le ipotesi sono al vaglio degli inquirenti. Di sicuro c’è che la piccola aveva una passione per i social. Non solo Tik Tok, ma anche Facebook e Instagram. E sugli stessi social aveva attivato più profili.

Una sfida estrema alla quale la piccola Antonella avrebbe tentato di partecipare stringendosi la cintura del padre al collo. Si stava filmando, oppure era costretta da qualcuno per una prova di coraggio? Il Garante Privacy intanto ha disposto il blocco di TokTok per chi non ha confermato l’età, ugualmente però il social è attivo e funzionante.

Claudio Greggio presidente dell’associazione Una Vita Sottile, commenta a freddo la vicenda e si scaglia contro le istituzioni: “L’innovazione digitale in Italia è allo stato brado, si costringono anziani ad attivare identità digitali o ad usare piattaforme internet per collegarsi con la pubblica amministrazione, vedi il conciliaweb promosso dall’AGCOM che da circa due anni costringe all’uso del computer anche le persone anziane che dovessero avere problemi con la compagnia telefonica e che dal primo febbraio potranno attivarsi solo con lo SPID”.

E continua: “poi abbiamo i giovani che già a 10 anni usano computer, cellulari e social network come stessero mangiando una pagnotta, due estremi il cui mondo completamente diverso, non conosce limitazione e il nostro governo in modo selvatico, impone la tecnologia senza regolare”.

Siamo davanti ad un paradosso, anziani costretti alla tecnologia senza averla mai capita e usata, e giovani a cui la tecnologia viene fornita già in tenerissima età. Un bivio a cui le istituzioni non intendono mettere moderazione.

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