Una scelta coraggiosa quella di Priyanka Bairwa vista la poca considerazione del ruolo, dell’opinione e delle scelte della donna in determinati paesi. Ha solo 18 anni e rifiutando un matrimonio combinato ha fondato “Rajasthan Rising” per sostenere l’istruzione femminile: si è imposta sulle decisioni familiari e loro l’hanno capita.

Perché lei è una delle poche, ragazze che ha avuto il coraggio di ribellarsi a un matrimonio combinato, mettendo in discussione le tradizioni del luogo e imponendosi sulle scelte che la famiglia aveva fatto per lei da quando aveva solo 15 anni.

Siamo a Sapotra, Rajasthan, nord-ovest dell’India: Priyanka appartiene a una famiglia dalit, una delle più povere e con maggiori difficoltà a livello economico e sociale. Ha solo 15 anni quando suo padre e suo madre iniziano a pensare al suo matrimonio.

Un’età avanzata in India, se si pensa che nella maggior parte dei matrimoni combinati le spose bambine hanno solo 10 anni. Ma Priyanka trova il coraggio il ribellarsi alle tradizioni del posto e rifiuta l’idea di sposare uno sconosciuto in giovanissima età.

La 18enne indiana ha quindi deciso di rendere nota la sua storia fondando Rajasthan Rising, un movimento per sostenere le ragazze meno fortunate di lei. Obiettivo: incentivare l’istruzione femminile.

Un’iniziativa lanciata insieme a una decina di amiche. Secondo il National Family Health Survey 2015-2016, il 35,4% delle donne tra i 20 ei 24 anni nello Stato si è sposato prima di compiere 18 anni, con un aumento, secondo Childline India, proprio nell’estate dello scorso anno.

Priyanka con la sua associazione “Rajasthan Rising”, ha aiutato al momento 1500 ragazze. Un primo passo verso un’India nuova, con le donne al centro.

Claudio Greggio presidente dell’associazione Una Vita Sottile commenta: ” ringrazio Priyanka per la sua coraggiosa iniziativa e mi farebbe piacere conoscerla, credo che le associazioni possano lavorare insieme per una promozione e ricostruzione vera del sociale”.

#

No responses yet

Lascia un commento

Come usare il blog

Per commentare gli articoli è necessario essere registrati al sito.

Viene richiesto quindi un buon comportamento, cioè di mantenere un atteggiamento civile ed educato e di impegnarsi ad agire con rispetto ed onestà sia verso gli altri utenti, sia verso l’amministratore, pubblicando solo messaggi che contengano informazioni corrette e veritiere.

L’amministratore si riserva la facoltà di chiudere i commenti, bannare od espellere gli iscritti in caso di comportamento non consono.

Associazione Una Vita Sottile
Archivi
Disclaimer

Le informazioni contenute nel presente sito internet sono frutto di una accurata selezione di fonti da noi considerate attendibili. Non se ne garantisce l’accuratezza o la completezza e nulla, in questo sito, è stato realizzato per fornire questa garanzia. Il Gruppo ETAV e le associazioni ad esso aderenti non si assumono alcuna responsabilità per i danni derivanti dall’uso d’informazioni contenute in questo sito. Il presente sito web non contiene informazioni aggiornate con cadenza periodica e non può quindi essere considerato “periodico” o in ogni caso “prodotto editoriale ” ai sensi dell’art. 1 legge 62/2001. L’aggiornamento del presente sito web avviene di volta in volta secondo le necessità dell’Associazione Una Vita Sottile, del Gruppo ETAV o delle associazioni ad esso aderenti.

Nomi, marchi e alcuni testi presenti sul sito appartengono ai legittimi proprietari e sono riportati per scopi informativi.

Sito registrato presso l’ass.ne italiana siti contro la pedofilia